Squalifica Milan: Galliani imbufalito, ultras arrabbiati e Napoletani solidali

martedì 8 ottobre 2013

Questo pazzo mondo del calcio

Ancora cori contro i Napoletani e Tosel. l'ineffabile Giudice Sportivo squalifica San Siro per cui la prossima partita del Milan si giocherà a porte chiuse.
Mera e pedissequa applicazioni delle nuove norme volute dall'UEFA e recepite seppure in ritardo dalla nostra Federazione.

Come costume italico il provvedimento suscita le più svariate reazioni

Galliani


Il dirigente rossonero annuncia il ricorso contro il provvedimento disciplinare ritendolo eccessivo e paventando una sorta di ricatto verso le società da parte dei gruppi organizzati a cui basterebbe tirare fuori qualche coretto strano per penalizzare la squadra. Condivisibile anche la critica sul metodo troppo soggettivo con cui vengono riscontrate le offese verbali dei tifosi ( ad esempio cori analoghi dei tifosi interisti non furono sentiti nè da arbitri, nè da Procuratori federali). Per le Società solo un danno economico senza avere potere di controllo sull'operato dei tifosi!

Tifosi del Milan


I tifosi del Milan reagiscono con un comunicato dei "Capi" della Curva Sud. In sintesi si contesta la norma perchè negli epiteti considerati anche maleducati che le varie tifoserie si scambiano non c'è alcun contenuto razzista. Secondo il tifo rossonero  si tratta di semplici "prese in giro" seppur volgari. A dare rinforzo alle loro tesi i suporters del Milan citano  la reazione ironica dei tifosi del Napoli!

Tifosi offesi


Qui l'aspetto più grottesco della vicenda. Per anni i tifosi del Napoli hanno investito di critiche Tosel per i mancati provvedimenti contro i beceri cori anti napoletani, tanto che la splendida coreografia degli Ultras in occasione di Napoli Juve dello scorso campionato fu un enorme Vesuvio eruttante con il titolo:"Questa la nostra Terra" in risposta ai soliti slogan inneggianti a rovinose eruzioni del vulcano a danno delle popolazioni Campane.
Nel momento in cui la Federazione recepisce le istanze dei tifosi azzurri, ecco che questi ultimi solidarizzano col nemico. Domenica scorsa, infatti compaiono al San Paolo striscioni autoffensivi. Il significato un pò criptico, spiegato dai Capi Ultrà è il seguente: i tifosi vogliono essere liberi di insultare gli avversari nei modi e con i termini che ritengono più opportuni. Nessuna discriminazione razziale, nessun Nord contro Sud, ma maleducazione reciproca. 

Per concludere la norma antirazzismo non soddisfa nessuno, i tifosi estremi ancora una volta testimoniano che non vanno allo stadio per inneggiare ai loro "colori", ma per offendere quelli degli altri. Loro si divertono così!!

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