Un pugno di Destro vale tre giornate. Giusto o sbagliato?

martedì 8 aprile 2014

Destro,  sinistro, no non si tratta della cronaca di un incontro di pugilato, ma dell'episodio di Cagliari Roma.

Sì perché Mattia Destro dopo aver segnato il primo gol di quella che sarebbe diventata una tripletta ha pensato bene di sferrare un pugno ad Astori durante un normale contrasto di gioco.
Il gesto è inspiegabile nella sua dinamica e nel contesto del gioco. La Roma era in vantaggio,  il gol come detto lo aveva segnato proprio Destro. Nessuna tensione, quindi, nessuno screzio antecedente che poteva giustificare l'accaduto.

Diciamo che sono quegli istinti che spesso colpiscono i calciatori. Ci sta può succedere!

Le stranezze iniziano subito dopo. L'arbitro Massa e i suoi collaboratori, anche se l'episodio avviene in campo aperto non ravvisano la scorrettezza, anzi viene ammonito Astori per la successiva reazione.

Oggi il Giudice Sportivo attraverso la prova tv commina ben tre giornate di squalifica a Destro per l'episodio (la quarta è per la doppia ammonizione).

Scoppia il putiferio. La Roma ufficialmente annuncia ricorso e polemizza affermando che la prova televisiva viene usata con troppa discrezionalità. I tifosi giallorossi sono in rivolta ritenendosi danneggiati. I supporters delle altre squadre sono d'accordo con il giudice Tosel.

Sono giuste le tre giornate per Destro?


Sicuramente sì! Il pugno c'è ed è fastidioso anche l'atteggiamento del calciatore che subito dopo porta la mani in faccia simulando un pugno dell'avversario. Destro si era reso, quindi subito conto dell'accaduto e ha pensato bene di cercare di minimizzare l'accaduto ingannando l'arbitro e sul campo c'è pure riuscito.

Anche la reazione scomposta della Roma mi sembra eccessiva. Lecito il ricorso, magari anche una puntualizzazione sui metodi e i modi con cui gli episodi vengono trattati. Discorsi sui due pesi e due misure mi sembrano eccessivi visto l'episodio in questione.

Però!




D'altra parte ci sono da fare alcune considerazioni. L'operato di Tosel non sempre è cristallino. Di episodi dubbi se ne vedono tanti, ma non per tutti vale il criterio adottato nel caso Destro. Pur avendo, infatti l'arbitro deciso sull'accaduto gli è stato chiesto via mail se avesse visto il pugno di Destro.

Ebbene non mi sembra sia stata sempre la stessa solerzia.

In origine ci fu il caso Zalayeta . Il giocatore del Napoli venne prima squalificato, poi successivamente riabilitato, dopo che spuntarono altri filmati,   per una simulazione in area che aveva portato a un rigore a favore del Napoli ( l'arbitro era Bergonzi che domenica scorsa ha sorvolato per un analogo episodio a favore degli Azzurri). Tosel non si arrese, nello stesso anno per un episodio simile venne di nuovo squalificato Zalayeta. Poi ci fu l'episodio Krasic che si beccò tre giornate sempre per simulazione.
Da allora di episodi analoghi ce ne saranno stati a centinaia, ma Tosel non è più intervenuto.
In sintesi: tutti auspichiamo l'uso della tecnologia per dirimere gli episodi dubbi, ma le regole devono essere certe e applicate con il giusto rigore per tutti.


Fuor di metafora sembra inconcepibile che mai Chiellini sia stato oggetto di prova tv, eppure il difensore della Juve è stato spesso protagonista di episodi dubbi a cominciare dalla tirata di capelli a Cavani per continuare con la gomitata di Catania e la tacchettata in faccia a Mertens a Napoli solo per citare gli episodi più recenti.

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