Marotta a Londra per piazzare Vucinic e Quagliarella

lunedì 30 dicembre 2013 | 0 commenti

La Juve vende gli esuberi


Dopo l'esplosione di Lorente la Juve ha la necessità di privarsi dell'esubero in attacco. Così facendo si potrebbero liberare le risorse per acquistare un esterno che Conte reclama da tempo. Per questo motivo il DS Marotta è a Londra in missione per trovare estimatori di Vucinic e Quagliarella e nello stesso momento per sondare il mercato in "entrata".

Fabio Quagliarella

Soprattutto lo"stabiese" Quagliarella è molto apprezzato in Inghilterra, infatti già in estate diverse compagini lo volevano tra le loro fila. D'altra parte il gioco dell'ex attaccante del napoli ben si sposa con quello di oltre Manica. Meno apprezzamenti riceve Vucinic  probabilmente perché non eccelle in grinta, corsa e abnegazione, doti invece molto apprezzate in Inghilterra.

Nani

Una volta "piazzati" gli esuberi, Marotta si potrà concentrare sugli acquisti. Il primo della lista è Nani, anche se oggettivamente l'ingaggio del Portoghese dello United è oggettivamente difficile. Un possibile obiettivo biancoero è Kevin de Bruyne del Chelsea ingaggio più facile da realizzare.

De Bruyne

Il sogno proibito di Conte è Angel Di Maria. L'Argentino è in rotta con Ancelotti perchè vorrebbe giocare di più temendo che Sabella, selezionatore della nazionale argentina possa escluderlo dai 23 che parteciperanno ai prossimi mondiali in Brasile. Un prestito oneroso sarebbe possibile, ma la Juve sicuramente incontrerebbe sulla sua strada diversi squadroni ben più attrezzati economicamente 

Lamela e Lavezzi tornano in Italia

domenica 29 dicembre 2013 | 0 commenti

Nostalgia dell'Italia

Due argentini che vogliono tornare a giocare in serie A.
Complice l'approssimarsi della mondiale brasiliano, sia Lamela che Lavezzi hanno deciso che la loro permanenza all'estero si debba concludere, decidendo di rientrare in Italia dove avrebbero maggiori possibilità di giocare con continuità.

Lavezzi al PSG


Lavezzi , a dire il vero, ha scelto di giocare a Parigi perchè il PSG è stato l'unico club che si è accollato la clausola rescissoria di 29 milioni di euro. Le priorità del Pocho erano diverse, avrebbe voluto fortemente giocare a Milano indifferente la sponda, Milan o Inter alla pari. Nè i rossoneri nè i nerazzurri avevano i soldi per comprare il Pocho e De Laurentiis, come è accaduto con Cavani sconti non ne concedeva.
Al PSG il Pocho non ha mai brillato, il suo estro, la sua anarchia tattica mal si sposavano con le caratteristiche del parco attaccanti della squadra parigina (Ibra, Menez, pastore, Lucas, Nene).


Col passar del tempo, Lavezzi si è immalinconito e a nulla è valso l'arrivo del Matador Cavani che gli ha tolto ulteriore spazio. Giunti a questo punto il Pocho ha messo in moto il manager Mazzoni alla ricerca di qualche squadra italiana, Inter e Milan in testa, non escludendo un clamoroso ritorno al Napoli. Gli sceicchi del PSG
Lamela vuole tornare in Italia
non vogliono svendere il calciatore, possibile un prestito oneroso con l'Inter in vantaggio.

Diverso il discorso per Lamela, il giovane talento argentino sembrava destinato alla definitiva consacrazione al Tottenham, ma le difficoltà incontrate dalla squadra con il conseguente esonero di Villas Boas non hanno consentito a Lamela di far vedere le sue doti. A questo punto il calciatore, pur di conquistare un posto nelle Selecion di Sabella vorrebbe "passare" in un club che gli consentisse di esprimersi con continuità, preferibilmente in Italia. Anche in questo caso la formula d'acquisto non potrebbe essere diversa dal prestito, perchè nessuna squadra italiana potrebbe permettersi il costo del cartellino. Napoli e Milan in cima alle preferenze di Lamela.

L'invincibile City batte anche il Liverpool di Suarez

venerdì 27 dicembre 2013 | 0 commenti

Non basta Suarez al Liverpool

Il Manchester City raccoglie la 9 vittoria su 9 partite disputate in casa sconfiggendo una diretta rivale :il Liverpool. 
I Reds, però non escono assolutamente ridimensionati dopo la sconfitta anzi l'impressione è che fino alla fine saranno protagonisti della lotta scudetto, quest'anno quanto mai appassionante in Premier.
logo Manchester City

La partita ha visto lo scatto in avanti proprio del Liverpool che è passato in vantaggio con Coutinho e che ha avuto anche l'occasione per raddoppiare se l'arbitro non avesse fischiato un inesistente fuorigioco a Suarez.

Premier League

Come nelle migliori tradizioni del calcio, dopo il possibile 2 a 0 ecco che arriva il pareggio del City che poi nel recupero del primo tempo passa in vantaggio ( Kompany e Negredo gli autori dei gol).

Ripresa scoppiettante con il Liverpool alla ricerca del pareggio e il City che con veloci ripartenze più volte metteva in difficoltà la difesa dei Reds, soprattutto con le veloci discese di Jesus Navas.
 Il risultato, però non cambia più e il City vince per 2 a 1. Nelle altre partite vittorie in rimenta per l'Arsenal e di misura in casa per il Chelsea di Mourinho.
Classifica in Premier veramente avvincente con l'Arsenal in testa seguito a brevissima distanza da City, Chelsea e Liverpool.
logo Chelsea
Sorpresa negativa di giornata l'Everton che perde in casa a opera del Sunderland fanalino di coda.

Perchè ci vuole orecchio: ecco perchè San Siro non è stato squalificato

sabato 12 ottobre 2013 | 0 commenti

Milan Udinese si giocherà a porte aperte

Ennesimo pasticcio all' "italiana" nel mondo caotico del pallone. Come molti sanno il campo di gioco del Milan è stato squalificato in seguito ai cori contro i Napoletani. Discriminazione territoriale il termine introdotto, una specie di razzismo minore.

Sentenza accettata serenament? Tentativo d limitare episodi analoghi? Punizione per i responsabili?

NO!
La soluzione è sempre la stessa:
cambiamento della norma, come di solito succede in Italia quando la stessa colpisce il potente di turno.
La cronaca: il Milan si appella alla Corte di Giustizia federale che ovviamente non può cambiare la norma, ma si inventa un escamotage degno di Machiavelli: approfondimento delle indagini.

La logica dei giudici è sottile. i cori ci sono stati, ma non li ha sentiti l'arbitro, non li hanno sentiti gli altri ufficiali di gara, nè tanto meno uno degli ispettori della Federazione. Le offese ai Napoletani le ha sentite uno solo (magari Napoletano) degli uomini della Federazione seduto a due metri dai milanisti.

Ergo. per essere offensivi i cori devono essere ascoltati da tutti!

Pazzesco!

Di fatto viene introdotta una nuova norma: si possono intonare cori a sfondo razziale, ma a bassa voce basta che si sentano a massimo dieci metri di distanza.

Allora piano, piano: senti che puzza...scappano anche i cani (piano, ho detto piano altrimenti ci squalificano) sono arrivati i ...(qui ancora più piano, anzi pianissimo) i Napoletani...


Mondiali Brasile 2014: qualificate Svizzera, Belgio e Germania.

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Penultima partita dei gironi di qualificazioni mondiali gruppo Europa

A due partite dalla fine dei gironi di qualificazione solo Italia e Olanda avevano in tasca la matematica qualificazione, dopo le partite di ieri si aggiungono altre tre Nazionali: Svizzera, Belgio e Germania.

mondiali Brasile 2014


Il Belgio ha battuto la Croazia in trasferta per 2 a 1 con due reti di Lukaku, buona partita di Fellaini, non entrato il napoletano Mertens.

In campo tutti novanta minuti i "napoletani" Inler e Behrami in Albania Svizzera, partita che gli elvetici hanno vinto per due reti a una (gol di Lang e Shaquiri). alla squadra svizzera bastava un punto per la matematica qualificazione.

Anche la Germania ha staccato il biglietto peri mondiali  Brasile 2014. La corazzata teutonica batte tre a zero l'Irlanda ( in gol Ozil dell'Arsenal) senza alcuna difficoltà. In questo girone già deciso il secondo posto con la Svezia di Ibra che accede agli spareggi.

Negli altri gironi quasi qualificate la Russia di Capello e la Spagna mentre è incertissimo il gruppo G dove Grecia e Bosnia si contendono il primo posto.

Un'ultima annotazione è proprio per il girone dell'Italia. Come è noto i gironi europei sono 9; le migliori 8 seconde classificate si incontreranno per decidere le altre 4 squadre classificate per i mondiali Brasile 2014.
La peggiore delle seconde è la Bulgaria che fa parte del nostro girone segnale inequivocabile che l'Italia è capitata nel gruppo più facile.

La clamorosa protesta degli Ultras

giovedì 10 ottobre 2013 | 0 commenti

Gli Ultras protestano contro le norme antirazzismo

Così rivali da accoltellarsi, così solidali quando vengono lesi i loro interessi: gli Ultras di diverse squadre italiane stanno organizzando una clamorosa protesta per il prossimo turno di campionato.

L'antefatto

Quest'anno la Federazione Italiana Gioco Calcio messa alle strette dall'UEFA ha finalmente recepito le norme restrittive da adottare in caso di comportamenti del pubblico razzisti o discriminanti. Le punizioni vanno dalla chiusura di un settore dello stadio fino alla sconfitta a tavolino e punti di penalizzazione in classifica in caso di comportamenti non a norma reiterati.

I fatti

Poichè a subire le conseguenze della nuova normativa sono state  le tifoserie delle squadre più in vista in Italia, Juve, Milan e Inter ecco che scoppia la rivolta.

La posizione delle Società


In prima battuta protestano  le Società ecco le loro ragioni:

  • Pene troppo severe e comunque tali da provocare un grave danno economico;
  • Sanzioni non commisurate alla gravità della colpa: il razzismo è cosa diversa della discriminazione territoriale.

Cosa ne pensano i tifosi

Parliamo dei tifosi più "accesi", gli Ultras tanto per intenderci. Appellandosi a una specie di battaglia per la libertà gli Ultras contestano la norme punitive in caso di espressioni di discriminazioni, ma vanno anche oltre tanto da creare una catena di solidarietà fra le tifoserie.
Per il prossimo turno di campionato si annuncia una protesta generalizzata: tutti i gruppi Ultras dovrebbero infrangere le norme allo scopo di farsi squalificare, realizzando l'obiettivo di una domenica con tutti gli stadi vuoti. 
Poichè nessuno vuole rimetterci è più che probabile una revisione normativa a tempo di record oppure una dotazione di tappi acustici per gli arbitri e ufficiali di campo!

Squalifica Milan: Galliani imbufalito, ultras arrabbiati e Napoletani solidali

martedì 8 ottobre 2013 | 1 commenti

Questo pazzo mondo del calcio

Ancora cori contro i Napoletani e Tosel. l'ineffabile Giudice Sportivo squalifica San Siro per cui la prossima partita del Milan si giocherà a porte chiuse.
Mera e pedissequa applicazioni delle nuove norme volute dall'UEFA e recepite seppure in ritardo dalla nostra Federazione.

Come costume italico il provvedimento suscita le più svariate reazioni

Galliani


Il dirigente rossonero annuncia il ricorso contro il provvedimento disciplinare ritendolo eccessivo e paventando una sorta di ricatto verso le società da parte dei gruppi organizzati a cui basterebbe tirare fuori qualche coretto strano per penalizzare la squadra. Condivisibile anche la critica sul metodo troppo soggettivo con cui vengono riscontrate le offese verbali dei tifosi ( ad esempio cori analoghi dei tifosi interisti non furono sentiti nè da arbitri, nè da Procuratori federali). Per le Società solo un danno economico senza avere potere di controllo sull'operato dei tifosi!

Tifosi del Milan


I tifosi del Milan reagiscono con un comunicato dei "Capi" della Curva Sud. In sintesi si contesta la norma perchè negli epiteti considerati anche maleducati che le varie tifoserie si scambiano non c'è alcun contenuto razzista. Secondo il tifo rossonero  si tratta di semplici "prese in giro" seppur volgari. A dare rinforzo alle loro tesi i suporters del Milan citano  la reazione ironica dei tifosi del Napoli!

Tifosi offesi


Qui l'aspetto più grottesco della vicenda. Per anni i tifosi del Napoli hanno investito di critiche Tosel per i mancati provvedimenti contro i beceri cori anti napoletani, tanto che la splendida coreografia degli Ultras in occasione di Napoli Juve dello scorso campionato fu un enorme Vesuvio eruttante con il titolo:"Questa la nostra Terra" in risposta ai soliti slogan inneggianti a rovinose eruzioni del vulcano a danno delle popolazioni Campane.
Nel momento in cui la Federazione recepisce le istanze dei tifosi azzurri, ecco che questi ultimi solidarizzano col nemico. Domenica scorsa, infatti compaiono al San Paolo striscioni autoffensivi. Il significato un pò criptico, spiegato dai Capi Ultrà è il seguente: i tifosi vogliono essere liberi di insultare gli avversari nei modi e con i termini che ritengono più opportuni. Nessuna discriminazione razziale, nessun Nord contro Sud, ma maleducazione reciproca. 

Per concludere la norma antirazzismo non soddisfa nessuno, i tifosi estremi ancora una volta testimoniano che non vanno allo stadio per inneggiare ai loro "colori", ma per offendere quelli degli altri. Loro si divertono così!!
 
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