Un Milan pieno di cerotti all'esame Atletico Madrid

lunedì 10 marzo 2014 | 0 commenti

La qualificazione sembra impossibile; il Milan sconfitto all'andata in casa si appresta ad affrontare una pericolosa e forte avversaria.

Al Vicente Calderon, l'Atletico non fa sconti a nessuno.


Sotto gli occhi di tutti l'esaltante prestazione degli uomini di Simeone contro il Real. Una partita fatta di intensità, voglia di imporsi, tenacia che solo per pura sfortuna non si concluse con una netta affermazione.
Il Real, infatti nel finale, con il solito Ronaldo riuscì a pareggiare una partita che avrebbe potuto perdere nettamente.
Ebbene se sarà lo stesso Atletico Madrid, visto contro i Galacticos,  ad affrontare il Milan, per i rossoneri non vi sarà scampo. Troppo netto il divario tra le due squadre.

Balotelli con la maglia del City

Si sa, però che il calcio non è una scienza esatta per cui la squadra di Seedorf potrà giocarsi le sue possibilità.
La chiave della partita sarà tutta nella vena dei campioni che il Milan ha in squadra: Kaka e Balotelli su tutti.
Se Super Mario e il Brasiliano riusciranno a giocare al meglio delle loro possibilità, allora uno spiraglio su una possibile qualificazione si aprirà.

Non vi saranno chiavi tattiche particolari da affrontare: l'Atletico farà dell'agonismo la sua forza e il Milan di contro dovrà fare della tecnica la sua arma migliore.

Un'eliminazione dalla Champions rappresenterebbe per il Milan l'ennesima delusione di una delle più brutte stagioni dell'era Berlusconi. Fuori dalle Coppe, indietro in campionato il Milan giocherebbe la restante parte della stagione senza alcun stimolo con la concreta possibilità di scivolare ancora più in basso in classifica compromettendo anche un'eventuale qualificazione in Europa League.


Juve come sei caduta in basso!

| 3 commenti

A dispetto di un campionato disputato da dominatrice, la Juve non perde occasione per rendersi antipatica.


Principalmente è stato Antonio Conte a innescare continue e pretestuose polemiche.

Agnelli-Conte

Prima Mazzarri, poi Montella, poi la più clamorosa con Capello e infine l'ultima con Prandelli, Conte non perde occasione per polemizzare, criticare, puntualizzare.

Una permalosità eccessiva dell'allenatore e di tutto l'ambiente che non accetta minimamente nessun tipo di critica che respinge al mittente con un carico di veleno.

Questo tipo di atteggiamento dovrebbe presupporre un analogo comportamento nei confronti delle altre società e degli altri tesserati.

Niente di più falso!


La Juve si diverte a punzecchiare gli avversari come fece Agnelli con Thohir o come è accaduto ieri dopo la partita con la Fiorentina.

Un tweet al veleno che ha fatto infuriare i tifosi gigliati: "Buona la Fiorentina a pranzo. Ci rivediamo fra 4 giorni per la cena."
logo Bianconerologo Viola

Assoluta mancanza di stile, ma anche di tatto nei confronti di un avversario.

Se uno sfottò ci può stare tra tifosi, anche eccellenti, è incomprensibile come sia una società, anche se attraverso un social a prendere in giro un'altra squadra.

Eppure la Juventus, per anni, ha menato vanto del suo stile, del suo aplomb, della sua ironia, oggi tutto questo è scomparso e ha lasciato spazio a un'alterigia, una prepotenza, che riflette molto anche il modo di essere della dirigenza Fiat. Un complesso di superiorità, una supponenza che non addolcisce i rapporti, che crea nuove rivalità e acuisce vecchi rancori. Tutto questo in un mondo, come quello del calcio nostrano popolato da migliaia di balordi e violenti.

>>>>Conte ha sempre bisogno di un nemico>>>>

Thohir alla riscossa

giovedì 6 marzo 2014 | 0 commenti

L'Inter comprerà ancora!


Il nuovo proprietario dell'Inter è ben determinato a rinforzare l'Inter per rinverdire i successi di qualche anno fa. L'acquisto di Hernanes, fortemente voluto da Mazzarri è stato il primo tassello della nuova gestione.

logo Inter

Probabilmente Thohir avrebbe voluto dedicarsi alla campagna di rafforzamento a giugno, ma gli scadenti risultati della squadra lo hanno costretto ad anticipare i tempi.

E' noto che Mazzarri aveva suggerito l'operazione Guarin - Vucinic saltata per la conseguente sollevazione popolare.
Proprio in questo episodio Thohir, però ha dimostrato il suo carattere: la decisione di far saltare l'affare, di assumersi la responsabilità in prima persona della trattativa è un segnale di spessore del personaggio accolto con non poca diffidenza dall'ambiente meneghino.


Dopo l'iniziale senso di smarrimento, Thohir ha preso in mano le redini della società. ha dato il benservito a Branca, fedelissimo della vecchia gestione, ha chiarito i rapporti con Moratti e ha cominciato una serie di trattative per l'anno prossimo.


Già acquistato Vidic, sotto osservazione Gonalons, a lungo ambito dal Napoli e Capouè.
Il colpo principale, però la squadra nerazzurra lo tenterà per rafforzare il reparto offensivo. In attacco c'è bisogno di un valido sostituto di Milito, anche in considerazione della giovane età di Icardi e dello scarso "peso" di Palacio.

In conclusione Thohir si sta dimostrando un oculato imprenditore attento al bilancio, ma capace di investire sulla squadra nei settori dove è necessario intervenire. L'esperienza nello sport americano ha sicuramente forgiato il ricco indonesiano.

Si annuncia un futuro roseo per l'Inter.


Non si sa, però se la guida tecnica rimarrà a Mazzarri. I risultati del tecnico di San Vincenzo, ma anche il gioco non certamente esaltante non convincono del tutto Thohir che vorrebbe un allenatore più internazionale, tipo Benitez tanto per intenderci. Certo licenziare Mazzarri e il suo staff vorrebbe dire rimetterci una barca di soldi, per cui nel momento in cui dovrà essere attento anche il risanamento del bilancio Thohir, non credo che farà questa mossa a meno di disastri non prevedibili nell'ultima parte del campionato



Conte ha sempre bisogno di un nemico

mercoledì 5 marzo 2014 | 0 commenti

Questa volta tocca a Prandelli.


Sembra quasi un bisogno irresistibile quello di Conte che ogni settimana, nelle sue conferenze stampa, trova il modo di attaccare qualcuno.

Ci sono passati un pò tutti, Montella, Mazzarri, Arbitri vari, calciatori, per finire con i due ultimi episodi: Capello e Prandelli.

Conte furioso

Leggi pure: per Conte gli arbitri italiani sono i migliori del mondo.

Già le critiche feroci rivolte a Don Fabio erano sembrate eccessive, visto che l'allenatore della Nazionale Russa aveva espresso un parere corretto e senza alcuna vena polemica. L'argomento, giusto per ricordarlo, è quello del provvedimento disciplinare adottato da Conte all'indomani del pareggio di Verona. La scelta del tecnico bianconero non fu condivisa da Capello a cui venne rivolta specifica domanda.
logo Juve

La risposta di Conte, feroce e determinata, investì con violenza Capello accusato di guidare una Juventus mediocre, famosa solo per gli scudetti revocati!

Una dichiarazione che mise in difficoltà i vertici societari bianconeri impegnati da sempre a vedere riconosciuta la validità degli scudetti revocati per i fatti di calciopoli!



L'ultimo assalto di Conte è stato rivolto a Prandelli colpevole per aver convocato Chiellini benchè il calciatore fosse infortunato o meglio da poco recuperato.
L'allenatore della Nazionale ha trattato Conte con distacco e malcelato fastidio dichiarando che tutta la prassi normalmente utilizzata quando si convoca un calciatore in Nazionale ( contatto con la società di appartenenza, compreso lo staff medico) era stata seguita alla lettera e che eventuali ulteriori comunicazioni dovevano essere effettuate dalla Juventus.
Conte Pinocchio

Orgoglioso e testardo, Conte non ha minimamente fatto marcia indietro, anzi ha ribadito in una succesiva intervista di non aver cambiato idea.


L'incoerenza di Garcia

martedì 4 marzo 2014 | 1 commenti

Il pensiero duplice dell'allenatore della Roma.


La scorsa settimana a Garcia fu chiesto un commento sulle parole di Antonio Conte che aveva definito gli arbitri italiani come i migliori del mondo. Il tecnico giallorosso, con molta pacatezza, eluse la domanda dicendo di preferire la moviola in campo.

L'uso della tecnologia per risolvere gli episodi dubbi, una posizione, questa  ormai condivisa da tutti, addetti ai lavori e tifosi, ma che scioccamente non viene recepita dagli organi che dirigono il mondo del calcio sia a livello di Federazione mondiale che di quelle continentali.

La moviola, anche se non in campo di fatto viene utilizzata in una sola circostanza: quando un episodio di condotta violenta avviene in campo non notato dall'arbitro.
In questo secondo giudizio è incappata la Roma a proposito di un pugno galeotto sferrato da De Rossi a Icardi durante la partita Roma Inter.

Ebbene cosa dichiara Garcia?


Che non tutto quello che si vede dalle riprese televisive è realtà, per cui il pugno di De Rossi potrebbe non essere un cazzotto!

Siamo al grottesco! 



Immaginiamo una situazione di un calcio di rigore o un fuorigioco che viene contestato anche in presenza di immagini televisive chiare!

Da questa esternazione di Garcia si comprende come in Italia nemmeno l'uso della tecnologia servirebbe a dirimere le quotidiane polemiche sugli errori arbitrali.

La cosa più interessante o deprimente, è che Garcia rappresenta il "nuovo", l'allenatore che viene da altre realtà, da campionati più tranquilli, ma che subito si è calato nella realtà nostrana, assumendo comportamenti tipici del nostro calcio. Fatto sta che malgrado la libera interpretazione dell'allenatore della Roma, De Rossi è stato squalificato per tre giornate, ma nemmeno ciò che è palese viene accettato; annunciato, infatti il ricorso della società avverso alla squalifica!


Mazzarri sfida la Roma

sabato 1 marzo 2014 | 0 commenti

L'orgoglio di Mazzarri contro la grinta della Roma.


Stasera all'Olimpico si disputerà una partita molto intrigante. Da un lato la seconda forza del campionato, la Roma di Rudi Garcia che cerca di piazzare lo sprint vincente nei confronti della Juve probabilmente stanca dalle fatiche di Coppa. Dall'altro capo della barricata, l'Inter di Mazzarri. La squadra milanese dopo la vittoria contro la Fiorentina sembrava uscita definitivamente dal periodo di crisi, ma il pareggio interno con il Cagliari ha fatto deprimere di nuovo l'ambiente nerazzurro.


Uno scontro importantissimo per entrambe le squadre: la Roma deve vincere sia per continuare a inseguire il sogno scudetto sia per tenere e debita distanza il Napoli di Benitez, l'Inter deve cercare di piazzare una serie di vittorie che le consentirebbe di giocarsi una chance per l'Europa che conta.

Non solo.



Un successo interista consoliderebbe la panchina di Walter Mazzarri che di fatto è sotto esame e non sicuro della riconferma da parte di Thohir.


Si giocherà stasera, con tre quarti dello stadio chiuso per le sanzioni comminate dalla Disciplinare alla Roma in seguito ai reiterati cori contro i Napoletani.

E' inutile dilungarsi troppo sulla questione, basta solamente censurare ancora una volta il comportamento imbecille e autolesionista dei tifosi giallorossi. Giocare senza supporters una partita basilare per il campionato  perché si è scelto scientemente di contravvenire a una norma stabilita dagli organi federali è assurdo e in qualche è lecito domandarsi sui reali motivi che hanno portato a ciò. Fatto sta che una partita senza la bell'atmosfera del concorso della tifoseria è meno bella e le stesse squadre potrebbero risentire di un'atmosfera irreale.

Per Garcia gli arbitri italiani non sono i migliori del mondo

| 0 commenti

All'inizio fu Conte a esprimersi così:" gli arbitri italiani sono i migliori del mondo".


L'uscita dell'allenatore bianconero ha fatto storcere la bocca a molti osservatori e anche a qualche tifoso juventino. Troppo vicino l'episodio del mancato rigore al Torino e quello della mancata espulsione di Vidal nel derby della Mole per avventurarsi in giudizi, che fatalmente sono apparsi di parte, sulla classe arbitrale italiana.
 Non dimentichiamo che sia Conte che Marotta non avevano esitato nel passato a criticare, anche in modo "forte" le giacchette nere, in occasione delle rare decisioni avverse alla squadra bianconera.

Il pensiero di Rudi Garcia


Era chiaro che un giudizio sulla classe arbitrale italiana fosse richiesto al principale avversario della Juventus: Rudi Garcia allenatore della Roma.

Il Francese, ha glissato sull'argomento, preferendo non esporsi con una risposta secca, ma ha detto che preferirebbe vedere la moviola in campo.

Anche se in maniera elegante e indiretta Garcia ha smentito le tesi di Conte.

In effetti è ben difficile asserire che gli arbitri italiani siano i migliori. Basti pensare agli ultimi Europei dove gli arbitraggi sono stati perfetti e gli unici errori sono stati proprio dell'arbitro italiano.

Il problema arbitrale in Italia


Le dichiarazioni di Conte sono sicuramente di comodo, ma il problema di avere una classe di direttori di gara bravi è vitale per la credibilità del calcio italiano. I continui riferimenti a irregolarità o a favoritismi non giovano al rilancio dello sport principe in Italia. La Federazione dovrebbe riformare il settore arbitrale proprio per sgomberare il campo da sospetti e illazioni.

Una nuova "Calciopoli"?


 In quegli anni bui, molti minimizzavano gli errori arbitrali ascrivendoli a mera casualità, in seguito abbiamo scoperto come fossero frequenti i contatti illeciti tra tesserati e arbitri. Senza entrare nel merito di quella vicenda che tante polemiche suscita ancora oggi, è innegabile che il sistema di potere che si era stabilito favoriva senza ombra di dubbio alcune compagini.

Proprio per evitare una calciopoli 2 è necessario un intervento forte della FIGC e del CONI.
 
© Copyright 2010-2011 Calcio FlashNews All Rights Reserved.
Template Design by Herdiansyah Hamzah | Published by Borneo Templates | Powered by Blogger.com.