Ancora una volta la fortuna aiuta il più forte

lunedì 17 marzo 2014 | 0 commenti

La Juve vince con poco merito, ma con molta fortuna.

Mi ero già soffermato su un aspetto del mondo del calcio che spesso si ripete.

Stiamo parlando di un gioco per cui la componente fortuna svolge un ruolo molto importante, ebbene quasi sempre l'evento fortunato si verifica a favore della squadra"sulla carta" più forte.

fortuna

E' capitato anche ieri sera in Genoa Juve. Grifoni con più "birra" nelle gambe e bianconeri con la lingua penzoloni. Genoani che sprecano moltissime occasioni, tra cui un rigore malamente calciato da Calaiò.
Quando al massimo ti aspetti che la partita finisca in parità ecco che arriva un calcio di punizione dal limite che Pirlo mette in rete.

Qualcuno dirà, ma quale fortuna è Pirlo che è capace di segnare in quel modo e Pirlo è un calciatore della Juve!

Innegabile!


E in effetti e così, l'abilità di Pirlo più volte ha giovato alla Juve e più in generale avere a disposizione grandi campioni serve proprio a questo, ma è altrettanto vero che la sorte ha giocato un suo ruolo.

L'episodio a cui mi riferisco è il rigore! Calaiò che qualche settimana fa aveva pareggiato una partita a Napoli che il Genoa meritava di perdere con un calcio di punizione tirato da distanza siderale sbaglia in maniera quasi grottesca il calcio di rigore che avrebbe portato la sua squadra in vantaggio.

La delusione dei Genoani

Ecco questa è la fortuna cui faccio riferimento.


Non avete mai notato come questi episodi favoriscano sempre o in maggioranza le stesse squadre?

Real, Barcellona, Bayern, Chelsea, Juve anche quando sembra che stiano per perdere riescono sempre ad avere l'episodio che almeno fornisce loro una possibilità per rimettersi in corsa.

Il compianto Gianni Brera aveva identificato la componente fortuna con una dea, Eupalla che regolava le alterne sorti delle squadre di calcio.

Se Eupalla esiste credo che vesta bianconero!

Come volevasi dimostrare: le squadre di Mazzarri "volano" in primavera

| 0 commenti

Passata la crisi ora l'Inter tenta la scalata al terzo posto.


La parabola  di rendimento delle squadre di Mazzarri segue un andamento tale da poterci scrivere una legge matematica.

Mazzarri alla riscossa

Un ottimo inizio, un buon prosieguo fino a Natale. Poi crollo a gennaio e febbraio, rinascita a marzo e ottimi risultati fino al termine della stagione.

Anche quest'anno, con l'Inter le cose stanno andando nella stessa maniera.
E' in quest'ottica che bisogna inquadrare la vittoria dei nerazzurri a Verona. L'Inter è oggi in salute, la squadra ha quasi del tutto assimilato gli schemi di Mazzarri, i calciatori seguono convinti il credo dell'allenatore.
Logica conseguenza di questo stato di cose, l'arrivo di buoni risultati.

logo-Inter

A questo punto è lecito chiedersi quale potrebbe essere l'obiettivo stagionale della squadra di Thohir.

Ebbene non è utopia puntare al terzo posto: il Napoli, infatti sta accusando la stanchezza di una stagione fatta di mille impegni e di tanti infortuni per cui potrebbe incappare in qualche battuta di arresto.
L'Inter potrebbe approfittare di ciò e conquistare un traguardo del tutto inaspettato a un certo punto della stagione.
C'è da giurare che Mazzarri moltiplicherà le sue forze e il suo impegno per arrivare al traguardo di un posto Champions, sia per l'innegabile prestigio che per lo "sfizio" di strapparlo al Napoli!

La rifondazione del Milan

giovedì 13 marzo 2014 | 0 commenti

Dopo l'uscita dalla Champions si annuncia una nuova era per i rossoneri.



Vere o false che siano le parole di Weah rispecchiano fedelmente il pensiero dei tifosi del Milan. Malgrado la squadra annoveri tra le sue fila diversi campioni, il rendimento del Milan è oggettivamente scandaloso. Le cause sono diverse, anche se viene da pensare che la lotta interna tra Galliani e la giovane Berlusconi abbia provocato una rottura insanabile.
O meglio la situazione si potrà sanare con l'uscita di scena di uno tra i due contendenti. L'impressione è che la squadra sia spaccata in due. Da una parte i fedelissimi di Galliani, dall'altra i pretoriani di Barbara Berlusconi.
La crisi di risultati del periodo Allegri ha accelerato l'ingaggio di Seedorf che era previsto per giugno. L'Olandese non poteva in pochi mesi raddrizzare la stagione che in qualche modo sta proseguendo anche peggio di quanto si potesse immaginare.


Le voci di una possibile cessione della Società da parte di Berlusconi hanno ulteriormente destabilizzato l'ambiente.
Ora a Berlusconi non resta che una strada:  prima di tutto scegliere a chi affidare la squadra se a Galliani o alla figlia. Dopo di che c'è bisogno di un rinnovamento totale della parte tecnica e dirigenziale. Calciatori anziani o demotivati come Robinho dovranno essere messi da parte e ceduti anche a costo di realizzare qualche minusvalenza.

Ci vorrà del tempo e i tifosi rossoneri dovranno abituarsi a qualche stagione in tono minore, l'obiettivo sarebbe quello di seguire l'esempio della Juventus che in pochi anni è riuscita a tornare ai massimi livelli, almeno italiani dopo gli anni bui di calciopoli.

Balotelli

| 0 commenti

Un campione mancato.


Raramente in Italia si era visto un calciatore con potenzialità così spiccate come quelle in possesso di Mario Balotelli. Fisico dirompente, tecnica sopraffina, potenza di tiro un cocktail esplosivo per un atleta che poteva diventare un top player.

Punto debole il carattere: rissoso, irascibile, indolente, irrispettoso. Molti allenatori hanno provato a "mitigare" le asperità caratteriali di SuperMario:  Mourinho, Prandelli, Mancini, Allegri, ma nessuno di loro ha avuto successo.
Balotelli con la maglia del City

Quella maturità, auspicata da tutti, tarda ad arrivare.

A complicare la situazione si sono aggiunte le vicissitudini personali, con la paternità arrivata inattesa da una vecchia fiamma. Probabilmente proprio questa vicenda è quella che più ha segnato Balotelli.

A Napoli, un paio di giorni dopo il riconoscimento sostanziale della figlioletta, SuperMario si abbandonò a una crisi di pianto, segnale incontrovertibile di
Roberto Mancini
Un non rapporto non facile: Mancini-Balotelli
un disagio notevole.

Oggi Balotelli è un non calciatore; le sue prestazioni sono incommentali perché fisicamente e mentalmente è assente dal campo. Un atleta che non corre, non lotta, non partecipa al gioco, si defila dallo stesso non può definirsi tale. Ogni tanto, in partita, un lampo di rabbia, poi il nulla. Le immagini che ogni tanto vengono da Milanello fanno vedere un Balotelli poco impegnato anche in allenamento.
Distratto e assente questa la sensazione che si prova assistendo alle prove sportive del calciatore del Milan.

Barbara Berlusconi potrebbe cedere Balotelli

Recuperare la situazione è compito della dirigenza e dei tecnici del Milan che però si trovano a vivere una situazione sportiva di profonda crisi. Il rendimento o meglio l'atteggiamento di Balotelli inciderà anche sulle scelte di Prandelli in vista del mondiale. Pensare a una non convocazione di SuperMario oggi non è ipotizzabile, ma se le sue prestazioni fossero sul tipo di quelle esibite a Madrid in Champions, anche Prandelli potrebbe cambiare idea.

L'impressione è che l'anno prossimo Balotelli non farà più parte del progetto tecnico del Milan. Una sua cessione è più che probabile anche se non si vedono all'orizzonte squadre interessate a un soggetto così difficile.

La Fiorentina non sa più vincere

martedì 11 marzo 2014 | 0 commenti


Viola sconfitta allo Juventus stadium.

Un solo gol di scarto, qualche legittima recriminazione per alcune decisioni arbitrali e per una traversa colpita nel finale di gara, ma la partita della Viola non ha di certo soddisfatto né i tifosi, né Montella.


Nell'ultimo mese la squadra di Montella ha perso parecchi punti per strada accusando una flessione evisente, purtroppo nel momento topico della stagione.

E' proprio in queste settimane che ci si gioca l'accesso a un posto Champions e la possibilità di continuare l'avventura in Europa League. Unica certezza la finale di Coppa Italia contro il Napoli.

La sfortuna ha recitato una parte importante nella stagione viola. Prima l'infortunio di Mario Gomez poi quello di Giuseppe Rossi hanno privato la squadra dei Della Valle delle punte titolari, quelle su cui tutta la compagine era stata costruita. Ad amplificare ciò alcune decisioni arbitrali che hanno penalizzato e non poco la Fiorentina.
L'ultimo episodio, l'espulsione e la conseguente lunga squalifica inflitta a Borja Valero il top player del centrocampo viola è stata la classica goccia che ha spinto la Fiorentina nel vortice di un'innegabile crisi di risultati.

La stagione non è persa però, il terzo posto è ancora possibile e la sfida in Europa League con la Juve benchè difficile non è certo impossibile considerato che la partita di ritorno verrà giocata a Firenze.

Per la prima volta Montella appare nervoso, incapace a trovare il bandolo della matassa ne è testimonianza il continuo cambio di formazione in cerca della quadratura giusta. Probabilmente la crisi viola è solo dovuta a una rosa ristretta e ai pressanti impegni ravvicinati di questi ultimi due mesi che hanno provocato una conseguente stanchezza e appannamento di forma.

Dramma Strootman, infortunio grave

lunedì 10 marzo 2014 | 0 commenti

Quello che si temeva è puntualmente avvenuto: Kevin Strootman ha riportato una lesione al crociato anteriore che lo costringerà a un intervento chirurgico e a una lunga assenza dai campi di gioco.


Che la cosa fosse seria si era già capito ieri sera, il dolore lancinante che aveva colpito al ginocchio l'olandese non lasciava speranze. Abbastanza inspiegabile il comportamento dei sanitari della Roma che in un primo momento avevano rimandato in campo il calciatore. Situazione quest'ultima già verificatesi recentemente con il portiere del Napoli  Rafael. Stesso tipo di infortunio e medici azzurri che lasciano in campo il portiere.


Salta il mondiale un altro dei possibili protagonisti e questo fa dispiacere ogni appassionato di calcio, anche se ieri sera beceri tifosi napoletani hanno salutato a suon di fischi l'uscita dal campo dell'Olandese. L'incivile comportamento dei tifosi del Napoli non è giustificabile con le vecchie ruggini tra spalti e Strootman reo durante la partita di Coppa Italia di aver "sputato" all'indirizzo della curva.

Certo che il Napoli è nel destino dell'Olandese: all'andata Strootman realizzò un gol bellissimo con un tiro da 30 metri, al ritorno è stato espulso e come detto prima protagonista di un brutto episodio, ieri sera il grave infortunio.

L'augurio è che Strootman sia disponibile già dal prossimo ritiro estivo e che possa tornare più forte di prima!

La Lazio è nostra

| 0 commenti

Continua la contestazione dei tifosi della Lazio.


Non si arrendono i supporters biancocelesti e continuano nella loro protesta contro il Presidente Lotito. Nella precedente partita casalinga, ogni spettatore sosteneva un cartello con l'invito a Lotito a cedere la società.

Ieri la protesta ha preso forma lasciando desolatamente vuoti gli spalti dell'Olimpico.


Nel passato il Presidente aveva sempre sostenuto che la protesta montava a opera di pochi tifosi i cui scopi erano del tutto diversi da quelli manifestati, ora però è difficile per il numero 1 bianco-celeste sostenere siffatta tesi.

Ora è tutto lo stadio a protestare.


Chiaramente le voci di dissenso si levano alte anche perchè dall'altra sponda della Capitale, in casa Roma, le cose vanno benissimo. Il campionato esaltante dei giallorossi mette ancora più in evidenza le lacune e il mediocre campionato laziale.

Mentre la Roma ha un progetto vincente fatto di investimenti, di sponsor importanti e di possibili partnership prestigiose la Lazio ha solo Lotito presidente scomodo e sparagnino. Con queste prospettive il divario tra le due squadre si allargherà sempre di più a favore della Roma e forse è proprio questo che getta nello sconforto i tifosi della Lazio.


Nel tempo è anche svanito il ricordo del 26 maggio, data della vittoria in Coppa Italia. Paradossalmente da quella sconfitta la Roma ha preso forza, vigore e rabbia per la sua risalita mentre la Lazio, da quella data ha cominciato la sua fase discendente.
Lotito è un testardo vorrà a tutti i costi dimostrare al mondo intero la bontà delle sue intuizioni, ma la situazione ambientale ora non lo favorisce e i futuro non sembra essere dalla sua parte.
 
© Copyright 2010-2011 Calcio FlashNews All Rights Reserved.
Template Design by Herdiansyah Hamzah | Published by Borneo Templates | Powered by Blogger.com.