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La Juventus a Lione rischia l'eliminazione dalla Champion League

martedì 18 ottobre 2016 | 0 commenti

Bianconeri a rischio in Champions 

juventus champions league


Stasera alle 20:45 la Juventus affronterà in trasferta i Francesi del Lione. Si tratta della partita più importante del girone, perché i bianconeri affrontano la terza forza del raggruppamento quella che determinerà le posizioni in classifica.

I Francesi non ci stanno, chiaramente a fare solo l'ago della bilancia e vogliono giocarsi le loro chances, anche se sono più deboli dello squadrone bianconero.

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Se gioca come in campionato per la Juve sono dolori


La Juve della serie A, pur vincendo, non ha certo dato di dimostrazione di una forza spaventosa, anzi la maggior parte delle affermazioni sono venute attraverso giocate individuali. Le uniche partite un poco più complicate, quella col Siviglia e quella con l'Inter hanno sortito un pareggio e una sconfitta.

juventus champions league
Juve:sogno Champions

I Campioni sono egoisti


Una spiegazione a questa involuzione di gioco della Juventus potrebbe venire dal fatto che, a differenza degli anni scorsi i bianconeri hanno una squadra infarcita di campioni che meno sono disponibili al sacrificio e soprattutto hanno un ego smisurato per cui non accettano il ruolo di comprimari.

Questo  va a scapito del gioco.

D'altra parte tutte le big europee soffrono di questo male. Non è che il Real abbai mai incantato e lo stesso Bayern non ha mai mostrato un gioco armonioso. Solo il Barcellona ha una propria identità, non sempre vincente, ma esaltata dalla presenza di tre fenomeni in attacco.

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La partita di stasera


Il Lione non sta facendo sfaceli in Ligue1, anzi sta disputando un campionato abbastanza anonimo. C'è da dire, però che in rosa la squadra di Aulas ha dei bei talenti come Tolisso e una punta  di spessore come Lacazette reduce  però, da un brutto infortunio.

Juventus Champions League
La Juve punta su Higuain

Qualche pericolo la Juve lo corre anche per la concomitanza di qualche assenza importante come quelle di Chiellini, Mandzukic, Rugani, Asamoah, Pjaca. 

In compenso i bianconeri possono contare sulla solita solidità difensiva che ha in Barzagli la sua espressione migliore e un attacco atomico con Higuain e Dybala.

Qualche preoccupazione desta Buffon autore di un paio di papere nelle ultime partite che potrebbero essere il sintomo dei primi passi sul viale del tramonto vista l'età anagrafica del portiere.

Leggi pure: Tevez vs Higuain: nota le differenze


Che partita sarà?


Il Lione la metterà sulla corsa e sull'agonismo, ma pagherà alcune disattenzioni tattiche , mentre la Juve si affiderà completamente agli attaccanti e alle incursioni di Khedira.

Buffon Champions League
Buffon ha imboccato il viale del tramonto?


Il Siviglia alla finestra


Gli Spagnoli, hanno un compito sulla carta facile contro la Dinamo Zagabria, Cenerentola del girone che affronteranno in casa e fuori nelle due prossime giornate. Se La Juve non vincerà entrambe gli scontri con il Lione si troverà in una situazione difficile, in cui il primo posto nel girone non sarà facile da conquistare e sappiamo bene come sia importante evitare agli ottavi le squadre più forti (vedi Bayern dell'anno scorso).


Conclusioni


Una partita da vincere a tutti i costi, questo è il mantra che mister Allegri sta facendo recitare ai suoi.
Riusciranno i bianconeri ad accontentarlo?


Voi che ne pensate? Dite la vostra nei commenti!


Gol o non gol, questo è il problema

giovedì 15 gennaio 2015 | 0 commenti

La FIGC intende adottare la cosiddetta goal line technology, cioè il sistema elettronico per stabilire se la palla ha oltrepassato o meno la linea di porta.

goal line technology

Alla fine anche il vetusto mondo del calcio si piega all'avanzare della tecnologia. Mentre oggi si discute di word lens translator (scarica la app), cioè della app che consente di tradurre istantaneamente scritte catturate dalla fotocamera di uno smartphone, il calcio è rimasto uguale a quello che era più di cento anni fa.

Tavecchio

Non c'è alcuna volontà di cambiamento



Incredibile la resistenza e le ragioni assurde che il governo del calcio mondiale e nostrano portano a supporto delle loro tesi. La verità è che la tecnologia limerebbe e di molto il loro potere.
Senza scomodare le decine di esempi possibili è più che chiaro che la moviola in campo metterebbe tutti allo stesso piano. Non ci sarebbero stati i Moreno (vedi il video) e gli errori pro Corea, i mani non visti di Henry (vedi foto sotto) per mandare la Francia ai mondiali, e i favoritismi più generali per le squadre che contano.

Il mani di Henry non visto dall'arbitro


Chi mette più soldi, chi è più potente non permetterà mai che le cose cambino a loro sfavore.

Una riflessione: le polemiche arbitrali montano quando si affrontano due squadre "potenti".

Quest'anno in serie A è successo in Juve Roma e Napoli Juve. In questi due casi gli errori degli arbitri sono stati evidenziati, vivisezionati e analizzati, ma soprattutto contestati vivacemente da chi ha subito il torto.

Schalke Basilea. Tagliavento convalidò questo gol!!!

Malafede o incapacità?


Immancabilmente ritorna poi il discorso del complotto, del sistema, della malafede.
Nessuno lo può affermare con certezza, ma è chiaro che in molti pensano o lasciano pensare che molti errori non sono tali, ma frutto di accordi sotterranei atti a favorire una squadra piuttosto che un'altra.

Dopo le prime sfuriate "a caldo" ecco che tutti si affannano a fare un po' di retromarcia; la buona fede non viene messa in discussione e si torna a parlare di errori.

Il famoso gol di Muntari



Ma come stanno veramente le cose?


E' difficile rispondere. E' innegabile che alcune squadre ricevano più favori, è altrettanto vero che le squadre di provincia subiscono più torti. E' una favola quella secondo cui a fine anno torti e favori tornano in parità, ci sarà sempre uno squilibrio.
Perché succede questo?
Il meccanismo psicologico è piuttosto semplice. Un arbitro sa che sbagliare a danno di una squadra di prima fascia danneggerebbe la propria carriera (ricordiamo che i compensi degli arbitri di serie A sono molto alti), per cui , nel dubbio, assolve il potente.


Un secondo aspetto deriva dall'organizzazione arbitrale italiana . Gli arbitri, in Italia, dipendono dalla Federazione avendo, però una struttura autonoma. Questi organismi decidono le designazioni arbitrali e sottintendono alla carriera stessa delle ex giacchette nere. Diciamo, però che una volta arrivati in serie A, gli arbitri rimangono per anni a dirigere incontri a prescindere dal loro rendimento.




Accade, quindi che arbitri palesemente, non bravi, come Tagliavento ( leggi anche cosa successe qualche anno fa) rimangano ad arbitrare malgrado errori gravissimi. Vado a memoria: l'arbitro di Terni è quello del gol non gol di Muntari (vedi foto), quello del fuorigioco clamoroso di Schalke Basilea (vedi foto e leggi articolo)
Non c'è ricambio di arbitri e quelli che arrivano sono impreparati.
Tutto questo in uno sport dove girano centinaia di milioni di euro.
Anacronistico, strano, decidete voi l'aggettivo, fatto sta che le cose vanno così  nessuno fa niente per cambiare.


La goal line technology sembra più un contentino, una concessione minima per arginare le sempre più crescenti polemiche. I casi di gol o non gol sono 3/4 all'anno mentre gli errori spesso decisivi sono tanti in più.

Perdete ogni speranza di novità. Il calcio è questo... così è se vi pare!

Gli Dei dell'Olimpo contro Eupalla

mercoledì 5 novembre 2014 | 0 commenti

La Juve vede il baratro di una nuova sconfitta contro l'Olimpiakos.
Ancora una volta un'eliminazione precoce dalla Champions !

Il minuto era il 61, i Greci avevano appena segnato la rete del 2 a 1. Lo Juventus Stadium ammutolito e scoraggiato vedeva venir giù la pioggia che come un torrente in piena spazzava via le speranze di qualificazione.

Eupalla
Eupalla

Esiste, però una dea del calcio, Eupalla, come la chiamava il mitico Gianni Brera che colpita dalle lacrime juventine ha pensato bene di intervenire.

Ecco allora che appena tre minuti dopo arriva il pareggio sotto forma di un cross che rimpalla tra due teste bianconere prima di infrangersi sul palo del prode Roberto.
La Dea aveva sbagliato allora? Niente gol, ma solo un palo?
No!
Con il rapido sguardo il pallone dal palo schizza impazzito sulla gamba di Roberto che come un novello Achille trova il suo punto debole e da qui finisce in rete!

Gli Dei dell'Olimpo

Pareggio!


Ma la Dea ormai aveva rotto gli indugi, dimentica dei suoi avi greci, dei suoi parenti sull'Olimpo e infischiandosene di Giove regala un pallone d'oro a Pogba. Il Francese cerca un passaggio inopportuno la Dea ancora una volta deve intervenire: un nuovo rimpallo e la palla torna da Pogba che stavolta fa centro.


Sorpasso!


Eupalla è stanca, ma un ultimo regalo lo vuole concedere anche a Vidal sotto forma di rigore, ma stavolta sono gli Dei dell'Olimpo che in maniera tardiva intervengono e permettono a Roberto di parare.

La Juve vince, Eupalla è contenta!

In Champions la Juve è in bianco e nero

mercoledì 18 settembre 2013 | 0 commenti

Pessima figura



Non vi sono giustificazioni plausibili per l'esibizione della Juve ieri sera a Copenaghen. La squadra danese, infatti è veramente ben poca cosa, tanto da essere terz'ultima nel proprio campionato con una sola vittoria e ben 3 sconfitte nelle 8 partite disputate. Una compagine, quella danese assimilabile a una discreta formazione di serie B italiana.

C'è un perchè a tutto questo?


  • In primo luogo l'atteggiamento bianconero è stato troppo compassato nelle fasi iniziali quasi a denotare un certo snobismo nei confronti del Copenaghen;
  • la scarsa concentrazione ha poi portato come inevitabile conseguenza la miriade di errori sotto porta, ma anche disastri difensivi, soprattutto di Chiellini;
  • Conte, poi in corso d'opera non ha saputo mettere riparo alla situazione con cambi decisamente discutibili;
  • da considerare, poi le pessime esibizioni di Vidal e Pirlo che hanno contribuito non poco all'esito finale della gara.

Situazione compromessa?

assente marchisio
Assenza importante Marchisio

Chiaramente nulla è compromesso, ma c'è da dire che quando un girone di Champions è squilibrato come quello in cui gioca la Juve le possibilità di analoghi passi falsi delle avversarie sono estremamente improbabili.
Certo è che il Galatasaray distrutto dal Real ieri sera sembra una squadra più affine al Copenaghen che alla Juve per cui i bianconeri divrebbero comunque dormire sogni tranquilli.

Mal d'Europa?

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 Senza stare a fare il conto dei trofei e sul come sono stati vinti  è certo che la Juventus, per tradizione non è mai stata una squadra che ha primeggiato in Europa e soprattutto nella massima competizione, la Champions o Coppa dei Campioni come si chiamava prima e questo retaggio del passato sembra far parte ancora del DNA della squadra di Conte. La partita di ieri ne è stata ampia testimonianza.

Rimedi?

Juve senza champions
Meravigliati!!

Non ve ne sono. La squadra bianconera è attrezzata per fare bene in Europa ha tra le sue fila molti giocatori che da anni giocano a livello internazionale; probabilmente la mancanza di esperienza è proprio in Antonio COnte che sembra accusare gli stessi passaggi a vuoto di Mazzarri. 


 
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