Gli Ultras del Napoli fanno vergognare l'Italia

mercoledì 2 ottobre 2013 | 0 commenti

Arsenal Napoli: il dopo partita

Seconda esibizione degli Azzurri in Champions. Le cose sono andate male, come tutti sanno, infatti il Napoli è uscito strabattuto dall'Arsenal. 2 a 0 il punteggio con cui la squadra di Benitez è uscita dall'Emirates Stadium.

Ad assistere all'incontro ben 5000 Napoletani che hanno incessantemente sostenuto la squadra durante tutti i 90° minuti. Impeccabili all'interno dell'Emirates, un gruppo di Ultras o meglio di delinquenti nel dopo partita ha pensato di devastare e saccheggiare un pub al centro di Londra covo dei tifosi dell'Arsenal.
Scene di panico per la presenza di bambini e un Inglese ferito alla testa.

PieburY corner

La solita vergogna!

Le immagini della devastazione del Pub hanno fatto il giro del mondo facendo vergognare tutti i "veraci" tifosi della squadra Azzurra.
Erano anni che  la tifoseria napoletana non si macchiava di episodi di violenza, col Dortmund c'era stato anche una sorta di gemellaggio. Ieri, però la ferocia di pochi delinquenti ha rovinato l'immagine che il Club azzurro ha faticosamente costruito in questi anni.



Calci in faccia all'italiana

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Un martedì da incubo per Napoli e Milan

Secondo turno di Champions per Milan e Napoli e prestazioni in linea con le pessime figure che il calcio di casa nostra fa quando gira per l'Europa.
Soprattutto il Napoli, spavaldo nel nostro campionato si fa sopraffare dall'Arsenal. La sconfitta degli Azzurri era prevedibile vista la forza dei Gunners, primi in classifica in Premier e anche in considerazionedell'esperienza internazionale che la squadra londinese possiede, ma il modo "brutale" con cui gli uomini di Benitez sono stati messi "sotto" ha destato scalpore. Nei primi quindici minuti della partita, infatti il Napoli non è mai riuscito a superare la metà campo e l'Arsenal con merito e bravura ha messo a segno due reti. Il resto della partita è stato un inutile tentativo degli Azzurri per porre riparo a una situazione irrimediabile.


Anche il Milan benchè sia uscito con un pareggio da Amsterdam non ha offerto una prestazione brillante. Un primo tempo in balia degli avversari, una ripresa gestita meglio con qualche occasione da gol. Al 90' rossoneri disattenti su un corner e Aiax in vantaggio, pareggio di Balotelli su rigore letteralmente inventato dall'arbitro. Al di là del risultato, il Milan è apparso poco reattivo al cospetto di una squadra appena sufficiente.



Stasera tocca alla Juventus. I bianconeri sono la squadra più forte in Italia e affrontano il Galatasaray che ha beccato 6 gol in casa dal Real Madrid nel primo turno della massima competizione continentale per club. Il pronostico dovrebbe essere "chiuso" con la facile vittoria della Juve, ma aspettiamo  di verificare come reagiranno i Turchi col neo allenatore Roberto Mancini.



Sperando in un'affermazione bianconera non si può negare che il calcio italiano tranne qualche rara parentesi come la vittoria del Napoli col Dortmund sembra un passo indietro rispetto alle migliori squadre europpe. 

Moratti vende l'Inter vincente

martedì 24 settembre 2013 | 0 commenti

Moratti lascia l'Inter

Moratti Massimo
L'addio di Moratti

Era chiaro un po' a tutti che se l'offerta di Thohir  fosse stata seria, allora Moratti avrebbe ceduto la società. Troppi i debiti accumulati in anni di gestione allegra, troppe risorse patrimoniali personali che il Presidente aveva messo a disposizione della società. Prima di fare la fine di Sensi, che per amore della Roma distrusse il suo patrimonio, Moratti ha ceduto.
In un primo momento  Moratti aveva fatto all'Indonesiano Thohir una proposta assurda: cessione della società, ma Presidenza e gestione ancora nelle sue mani. 
Inaccettabile, chiaramente una siffatta proposizione.
Alla fine il Presidente si è convinto e nei prossimi giorni verranno apposte le firme che sanciranno in modo definitivo il passaggio dell'Inter  a Thohir.

La squadra va bene

Walter Mazzarri
Mazzarri 

Il paradosso della vita è proprio questo: Moratti vende la sua amata creatura nel momento in cui l'Inter è vincente. Da" brutto anatrocolo" qual era lo scorso campionato, la compagine interista si è trasformata in un bellissimo cigno.
Artefice di quella che sembra essere più di una magia è Walter Mazzarri.
La tifoseria neroazzurra non aveva accolto con particolare entusiasmo l'arrivo del tecnico ex Napoli.  Mazzarri, infatti era ritenuto, un "lamentoso" un "vittimista", poco adatto al salotto di San Siro.
Le cose non stanno andando come ritenevano i tifosi più accesi e anche una parte della stampa meneghina; Mazzarri si è rivelato, fino a questo momento, un allenatore in grado di rivoltare la squadra, darle nuovi stimoli e nuove certezze. In campo non vediamo più un Inter impacciata, senza verve, senza nessuna ipotesi o idea di gioco. Ora è diverso,  Mazzarri applica pedissequamente i propri dettami e le proprie teorie calcistiche. Difesa a tre, esterni che si devono sacrificare in fase difensiva e devono supportare l'attacco in fase offensiva. La disciplina tattica, nuoce ai giocatori estrosi, ma porta innegabili benefici alla squadra.

Thohir è un bene o un male?

Thohir

Secondo alcuni tifosi, anche eccellenti come Fiorello, Thohir non rappresenta una valida soluzione per il futuro dell'Inter perchè sarebbe l'imprenditore non tifoso, quindi non coinvolto emotivamente nelle vicende del club.
In realtà, questa è la nuova frontiera del calcio come dimostrano gli ingenti investimenti fatti da Arabi, Russi e Americani. Il calcio è un affare per cui è logico che i grandi capitalisti facciano i loro investimenti, essi poi avranno più a cuore di un mecenate le sorti della squadra perché hanno investito i loro soldi e per nulla la mondo vorrebbero vederli svanire così come, invece è successo a Massimo Moratti.

Dopo Pogba la Juve vuole soffiare al Manchester un altro talento

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La Juve saccheggia il vivaio del Manchester

Dopo il colpo Paul Pogba che fece prendere un "colpo" di altro tipo a Sir Alex Ferguson, la Juve ci riprova. Questa volta nel mirino della società bianconera c'è un altro purissimo talento: Adnan Januzay.

Adnan Januzay


Il giocatore di nazionalità belga ha solo 18 anni, ma è inseguito dai migliori club europei Barcellona e Manchester City in testa. Ma la notizia, riportata dai quotidiani inglesi è che la Juventus avrebbe scavalcato tutte le altre pretendenti e starebbe per mettere le mani sul talentuoso calciatore. La situazione contrattuale di Januzay è simile a quella di Pogba, per cui la società degli Agnelli potrebbe prendere il calciatore a costo zero.
Un vero affare che l'abile Marotta sta concretizzando.
Januzay è un giocatore d'attacco, una seconda punta tanto per intenderci rapida e veloce che Ferguson promosse in prima squadra sul finire della scorsa stagione.
Moyes ha fatto esordire il calciatore di origini kosovare in FA Cup e in campionato nella stessa giornata in cui ha fatto la sua prima comparsa Fellaini. Januzay ha sempre ben impressionato ogni volta che è sttao chiamato in causa e a detta di tutti gli addetti ai lavori è un futuro campione.

Dopo le critiche feroci che Moyes sta raccogliendo per le pessime figure dello United in Premier, ora il manager inglese viene messo sotto il torchio dalla stampa per l'eventuale cessione di januzay. Lo United chiaramente sta cercando in tutti i modi di convincere il calciatore  a restare, ma Januzay ha un carattere deciso per cui sarà difficile farlo recedere dal sua decisione di giocare allo Juventus Stadium.

Balo tre giornate e curva Milan chiusa per un turno

lunedì 23 settembre 2013 | 0 commenti

Milan dopo la sconfitta anche la stangata del giudice sportivo

Non solo la cocente sconfitta col Napoli, anche una punizione esemplare comminata al Milan dal Giudice Sportivo Tosel: 3 turni di squalifica a Mario Balotelli ( che quindi salterà la Juve) e una partita di stop alla curva del Milan i cui sostenitori hanno rivolto insulti razzisti nei confronti dei Napoletani.


Questo il dispositivo della sentenza

"BALOTELLI BARWUAH Mario (Milan): doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario e per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara (una giornata); per avere, all'atto dell'espulsione, rivolto all'Arbitro espressioni ingiuriose ed intimidatorie (due giornate); infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale. 

Obbligo di disputare una gara con il settore dello stadio denominato “secondo anello blu” privo di spettatori: alla Soc. MILAN per avere alcuni suoi sostenitori, collocati in un settore dello stadio denominato “secondo anello blu”, in tre circostanze (prima dell’inizio della gara, all’ingresso delle squadre in campo ed al 19° del secondo tempo) indirizzato ai sostenitori della squadra avversaria un coro insultante, espressivo di discriminazione per origine territoriale (artt. 11, numeri 1 e 3 e 18, comma 1 lettera e) CGS); infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale."

Mourinho non è più lo Special One

giovedì 19 settembre 2013 | 0 commenti

Chelsea 1 Basilea 2

logo Chelsea

L'avventura di Mourinho al Chesea comincia male. Sconfitta in casa con il Basilea, squadra forte, ma non di primissima fascia. Sconfitta che fa seguito a quella subita a opera dell'Everton in campionato. A questo punto

Mourinho vacilla

Le critiche a Mourinho
Special One?

non nel senso di un rischio di esonero, ma sicuramente sta venendo meno la sua credibilità. Già l'avventura al Real non era stata delle più brillanti, ma c'erano molte giustificazioni per il Portoghese. Al Chelsea, no; Londra è il suo ambiente ideale, la meta dove è stimato ed amato, per cui tutti si aspettavano un esordio ben diverso.

Le critiche

calcioesteroflashnews.blogspot.it

Feroci le critiche ricevute dall'ex Special One dopo la partita di ieri eccomne una sintesi:

  • se non si sapesse che in panchina c'è Mourinho si potrebbe pensare a un allenatore alle prime armi;
  • i giocatori vagano per il campo senza sapere cosa fare;
  • Eto'o nonvale Drogba

L'autocritica di Mourinho



L'onestà intellettuale di Mourinho è fuori discussione, per cui non si è sottratto a un analisi spietata del momento della sua squadra. Secondo il "Portoghese" il Chelsea va in panico quando subisce un evento negativo come il pareggio del Basilea e questo a suo dire è dovuto all'inesperienza.Mou è certo di realizzare l'obiettivo della qualificazione alla fase successiva della Champions e si aspetta un pronto riscatto col Fulham prossimo impegno in Premier League.

In Champions la Juve è in bianco e nero

mercoledì 18 settembre 2013 | 0 commenti

Pessima figura



Non vi sono giustificazioni plausibili per l'esibizione della Juve ieri sera a Copenaghen. La squadra danese, infatti è veramente ben poca cosa, tanto da essere terz'ultima nel proprio campionato con una sola vittoria e ben 3 sconfitte nelle 8 partite disputate. Una compagine, quella danese assimilabile a una discreta formazione di serie B italiana.

C'è un perchè a tutto questo?


  • In primo luogo l'atteggiamento bianconero è stato troppo compassato nelle fasi iniziali quasi a denotare un certo snobismo nei confronti del Copenaghen;
  • la scarsa concentrazione ha poi portato come inevitabile conseguenza la miriade di errori sotto porta, ma anche disastri difensivi, soprattutto di Chiellini;
  • Conte, poi in corso d'opera non ha saputo mettere riparo alla situazione con cambi decisamente discutibili;
  • da considerare, poi le pessime esibizioni di Vidal e Pirlo che hanno contribuito non poco all'esito finale della gara.

Situazione compromessa?

assente marchisio
Assenza importante Marchisio

Chiaramente nulla è compromesso, ma c'è da dire che quando un girone di Champions è squilibrato come quello in cui gioca la Juve le possibilità di analoghi passi falsi delle avversarie sono estremamente improbabili.
Certo è che il Galatasaray distrutto dal Real ieri sera sembra una squadra più affine al Copenaghen che alla Juve per cui i bianconeri divrebbero comunque dormire sogni tranquilli.

Mal d'Europa?

champions league
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 Senza stare a fare il conto dei trofei e sul come sono stati vinti  è certo che la Juventus, per tradizione non è mai stata una squadra che ha primeggiato in Europa e soprattutto nella massima competizione, la Champions o Coppa dei Campioni come si chiamava prima e questo retaggio del passato sembra far parte ancora del DNA della squadra di Conte. La partita di ieri ne è stata ampia testimonianza.

Rimedi?

Juve senza champions
Meravigliati!!

Non ve ne sono. La squadra bianconera è attrezzata per fare bene in Europa ha tra le sue fila molti giocatori che da anni giocano a livello internazionale; probabilmente la mancanza di esperienza è proprio in Antonio COnte che sembra accusare gli stessi passaggi a vuoto di Mazzarri. 


 
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