Toro scatenato

sabato 30 aprile 2016 | 0 commenti

Il Toro, Belotti e Martinez affondano l'Udinese.

Una vittoria per 5 a 1 in trasferta non è certamente usuale nel nostro campionato, soprattutto se a realizzare l'impresa è una squadra non tra quelle di primissimo piano.
L'impresa è riuscita al Toro di Ventura che benchè fosse reduce dalla sconfitta interna col Sassuolo e giocasse con l'Udinese non ancora del tutto salva ha inanellato una prestazione superba.

Torino

Le seconde linee scelte da Ventura per affrontare questa partita non hanno tradito, anzi la fresche zza e la vivacità dei vari Martinez, Gaston Silva e compagni sono state lee armi vincenti.

devastante come non mai anche il Gallo Belotti autore di una rete da vero fuoriclasse.
Le squadre di Ventura ci hanno abituato a finali di campionato importanti e l'impresa di oggi si inquadra in questo contesto e in questa tradizione.

Non sarà contento il Napoli che domenica prossima affronterà i Granata in una sfida che sarà decisiva per il secondo posto.

Dries Mertens detto trilly

giovedì 21 aprile 2016 | 0 commenti

Il folletto belga mette a segno la sua prima tripletta.

trilly-mertens


Mazzola-Rivera, Totti-Del Piero le rivalità nel calcio sono sempre esistite.

Chi preferisce uno, chi l'altro. Chi privilegia la tecnica calcistica, chi il carattere.
Quasi sempre queste dispute restano senza vincitori, nè vinti. Ognuno resta della propria idea.

Nel Napoli il dualismo per eccellenza è quello tra Lorenzo Insigne e Dries Mertens.

Sia l'anno scorso che quest'anno la partita fra i due è stata vinta dal Frattese Insigne, con Mertens quasi sempre relegato in  panchina.

Le ragioni degli allenatori sono sempre le stesse: Insigne assicura più copertura ed è in grado di fornire più assist al Pipita. Di contro Mertens vede di più la porta, ma a volte è troppo individualista e  assicura minore copertura in difesa.

In questo finale di campionato le gerarchie si possono rovesciare. Eh sì perché quando siamo agli sgoccioli di una stagione, quello che conta è il fisico e il recupero atletico. Mertens, grazie anche alle minori partite giocate sembra essere più a posto di Insigne.

Sarri, però ha dimostrato nel corso di tutto il campionato che è restio a cambiare, forse ha anche un po' paura a farlo, per cui è ipotizzabile che anche per la decisiva partita di Roma giochi Lorenzo Insigne, ma la forza del folletto potrebbe spuntarla.



Incredibile Totti

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Sembra una frase fatta, ma nemmeno il più fantasioso degli scrittori avrebbe potuto pensare un epilogo simile a quello di ieri sera.

Totti, il Capitano, l'eroe di mille battaglie giallorosse è in panchina. L'allenatore palesemente vuole liberarsi di lui. Troppo vecchio, poco atleta.

Per liberarsi la coscienza dai sensi di colpa o meglio per fuggire dalle polemiche lo schiera, domenica scorsa negli ultimi 5 minuti della partita con l'Atalanta che la sua squadra sta perendo per 3 a 2.

fortuna

Totti segna il gol del pareggio e offre a Dzeko il pallone della vittoria che viene sciupato malamente.

Spalletti sembra quasi infastidito dal gol di  Totti. Pensa che il partito del Capitano possa riprendere fiato. Nello spogliatoio anche uno screzio fra i due.

Ieri sera ancora una volta la Roma è sotto a 4 minuti dalla fine. Entra Totti dopo che Spalletti lo aveva fatto scaldare per tutta la partita.

Solo 22 secondi e il Capitano pareggia. Poi un rigore molto generoso concesso dall'arbitro Calvarese ( un disastro) consente a Totti di realizzare una magica doppietta portando al successo la Roma.

Spalletti, in panchina, non sapeva se ridere o piangere, anche se il sentimento più visibile era quello della sorpresa. Il tecnico toscano era incredulo, mai e poi mai avrebbe pensato di riuscire a  rivoltare la partita e soprattutto per merito di Totti.

Come in tutte le cose della vita, un pizzico di casualità e di buona sorte hanno consentito la magia del Capitano, ma è innegabile che la sua presenza in campo ha dato vigore sia alla squadra che al pubblico. E' come se oggi Totti rappresentasse un Santone, un guru a cui bastano pochi minuti per realizzare miracoli calcistici.

Cosa succederà nelle prossime partite? A questo punto meglio non fare previsioni...

Totti Spalletti, litigi perfetti

lunedì 18 aprile 2016 | 0 commenti

Che litigata!


Stando alle notizie riportate dalla stampa, ieri dopo la partita con l'Atalanta (bravo Reja!) sono volate parole grosse tra Totti e Spalletti.

L'allenatore era sicuramente arrabbiato per l'esito della partita, un pareggio raccattato  a pochi minuti dalla fine che ha impedito alla Roma di avvicinarsi notevolmente al Napoli e di tenere a distanza l'Inter.
Mamma mia che figuraccia

Follia del caso, il gol del pareggio lo ha proprio siglato Totti, mandato in campo qualche minuto prima al posto dell'altro senatore De Rossi
logo roma

La querelle con Totti ha reso Spalletti nervoso, mentre il Capitano ha un comportamento in grado di delegittimare il tecnico. Fino a quando si inanellavano vittorie l'opinione pubblica e i calciatori erano tutti per l'allenatore, ora che qualche pareggio di troppo sta rallentando la Roma ecco che i fans del Capitano si rifanno sotto.

er pupone

Una situazione difficile da risolvere per Pallotta. Da un lato c'è il bene della squadra, la difesa del tecnico e delle sue scelte, dall'altra un monumento che muove una massa enorme di soldi e che influenza l'opinione pubblica e i tifosi più caldi.

Insomma se Pallotta fa la voce grossa e mette Totti alla porta ecco  che si ritroverà  contro una folla di giornalisti e tifosi che lo rimprovereranno di essere un ingrato. Se, invece costringe a una pace forzata Spalletti lo delegittima  nei confronti della squadra.

Un bel rebus non c'è che dire!


La Roma società vorrebbe arrivare in fondo a questa stagione, magari raggiungendo il secondo posto e poi vorrebbe dare il benservito a Totti, ma sa che corre il pericolo di una fronda interna che metterebbe in pericolo il posto Champions vitale per la società e per i suoi progetti futuri.

Bayern vs Juve polemiche prima di cominciare

mercoledì 16 marzo 2016 | 0 commenti

Un improvvido tweet con un riferimento, non chiaro, ai lager nazisti mandato dal Bayern ha fatto infuriare i tifosi juventini e scatenato poleoniche sul web.
Il club bavarese ha cancellato il tweet incriminato scusandosi.
Clima avvelenato ancor prima di giocare!

Roma non è più magica per Totti

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La fine di un mito.


Totti è ormai a un passo dall'addio al calcio e alla sua amata Roma.
Pallotta, con l'aiuto di Spalletti ha individuato proprio nel "Capitano" uno dei problemi giallorossi.

Triste destino, comune a gran parte delle cosiddette "bandiere" quei campioni che per tanti anni militano nello stesso club. Questi atleti diventano così parte integrante della squadra da avere un peso e un'influenza superiore a quella dello stesso allenatore .

Totti

Questo stato di cose provoca scompensi nel delicato equilibrio di uno spogliatoio calcistico.

E' dura recidere un legame di questo tipo, ma è un passo necessario. Gli Agnelli pure ebbero delle remore a "pensionare" Del Piero, ma è proprio da allora che i bianconeri sono diventati imbattibili.

Ora la Roma si è resa conto che Totti è un problema, un legaccio che limita la squadra.  La società sta  cercando chiaramente una soluzione indolore, che possa salvaguardare il ventennale rapporto col "Capitano", ma Totti sembra essere poco malleabile ad accettare soluzioni diverse dal prolungamento del contratto per almeno due anni.

Le prospettive non sono buone. Si profila una rottura, che credo sia la soluzione migliore per il club. La presenza ingombrante di Totti, nei quadri societari sarebbe allo stesso modo dannosa.

Da un punto di vista emotivo vedere Totti arrancare o elemosinare un contratto fa male, ma è anche vero che l'ostinazione del"Capitano" a voler indossare a quasi 40 anni ancora i panni del calciatore comincia a irretire anche i fans più accaniti.

Come finirà questa storia? 

I segnali di Pallotta sembrano andare in un'unica direzione che è quella della "rottura".
Staremo a vedere.

La Juve perde i pezzi, ma anche il Bayern

martedì 15 marzo 2016 | 0 commenti

La sfida di mercoledì perde importanti protagonisti.


Mercoledì il ritorno di Champions tra Juve e Bayern. Il popolo bianconero attende con ansia la partita. I due gol in rimonta di 15 giorni fa autorizzano un po' di speranza, malgrado tutti tengano in grande considerazione la forza degli uomini di Pep Guardiola.

Intanto le notizie dall'infermeria non rallegrano i due allenatori.

Sponda Juve:


Marchisio ha un risentimento al polpaccio. Fonti ufficiale bianconere parlano di una prognosi di una ventina di giorni. Bayern sicuramente saltato e con esso il derby con il Toro.
Di oggi la notizia che anche Dybala non sarà della partita. Per l?Argentino solo un piccolo ematoma dovuto alle fatiche ravvicinate delle ultime gare. Niente di grave, ma c'è di sicuro l'impossibilità di scendere in campo a Monaco, ameno che non si tratti di fine pretattica.

Sponda Bayern:

 a parte i lungo degenti, Guardiola probabilmente dovrà fare a meno del'Olandese Robben alle presa con l'influenza. Al suo posto Ribery appena rimessosi da uno dei suoi molteplici infortuni,

Per ora la sfida degli ammalati sembra essere in peretta parità. Andiamo a vedere invece come finirà sul campo.

 
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